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lunedì 13 dicembre 2010

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (?)

Woody è sempre più disilluso...
Se non fosse per il suo inconfondibile stile e per alcuni momenti un po' più briosi, il film, dalla trama forse più scontata di altri (vedi Match Point), non sarebbe un capolavoro.
Le vicede delle due coppie di protagonisti, Alfie (un sempreverde Hopkins) e Helena e la loro figlia Sally sposata con Roy, ruotano intorno a un evidente senso di solitudine e insoddisfazione. Se c'è una cosa in cui Woody eccelle è la caratterizzazione dei personaggi, anche in questo caso eccellente, che è il fulcro vero e proprio del film.
Alfie non accetta il passare degli anni e la perdita del figlio maschio e cerca una nuova e falsa gioventù tra le braccia della prima squillo che gli capita a tiro e che, furbescamente, approfitta della situazione.
Helena, distrutta dalla separazione da Alfie è secondo me il personaggio più riuscito del film: spinta a cercare conforto tra le grinfie di un'indovina, che altro non è che una simpatica imbrogliona, riesce a trovare una nuova instabile voglia di vivere e di ricominciare confidando in un luminoso ma non ben definito futuro e affidandosi con molto stile ai più svariati liquori! Con tali prerogative l'unico dark tall stranger (tradotto in italiano con "uomo dei tuoi sogni") che riuscirà adaccalappiare sarà un rosso, basso ometto, appassionato di occulto, ossessionato dal ricordo della moglie morta con la quale si tiene costantemente in contatto.
Sally, una brava Naomi Watts, insoddisfatta dal suo rapporto con il marito Roy, e ancora economicamente dipendente dalla madre, ha effettivamente incotrato il suo sconosciuto uomo dei sogni! Altri non è che Greg (Antonio Banderas) il suo capo, in crisi con la moglie ma tuttaltro che interessato alla povera Sally. La scena in cui ho maggiormente riconosciuto Woody Allen vede protagonisti proprio Greg e Sally nel momento in cui quest'ultima decide, malauguratamente, di mettere in chiaro i suoi sentimenti, credendo di poter essere corrisposta.. la reazione di Greg è fenomenale! una vera e propria non-communication alla Beckett, ma voluta!
Roy è l'anche troppo comune scrittore depresso che dopo un libro riuscito non fa altro che collezionare insuccessi e che, per sentirsi meno amareggiato inizia a flirtare con ragazza della finestra di fronte, con la quale si fidanzerà dopo la separazione dalla moglie. All'apice del cliché si arroga il merito dell'opera prima di un amico che crede morto in seguito ad un incidente ma che si rivelerà solo in coma... Diciamo pure che Roy non mi ha emozionato, è solo il disperato che prova a ribaltare la sua sorte con un colpo di testa ma che, prima della fine, si immagina tornerà più disperato di prima.
Una curiosità: Woody deve essere un appassionato di opera, in particolare di Donizetti...in Match Point la colonna sonora gira attorno all'aria Una Furtiva Lacrima dall'Elisir d'Amore, in quest'ultimo film Greg e Sally si godono la Lucia di Lammermoor! Sarà un caso?
Insomma, per concludere: un buon film rispetto a quelli in programmazione sotto le feste natalizie, ma non certo il migliore tra gli ultimi di Woody Allen.

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